Fine wines tracciati con un’app

Un vino pregiato, un vino che fa parte dei fine wines insomma, si riconosce anche dalla tracciatura della bottiglia, dalla sicurezza che la bottiglia che si sta acquistando sia proprio quella. Ci sono soluzioni che si appoggiano a piattaforme digitali basate sulla famigerata Blockchain, altre usano tag digitali da mettere al collo della bottiglia; insomma l’esigenza è quella di sapere esattamente il percorso che fa la bottiglia, dalla cantina fino allo scaffale del collezionista.

La tracciabilità dei fine wines di 1275 Collections

L’ultima arrivata è 1275, questo è il nome dell’app creata da un’azienda svizzera, 1275 Collections, nata nel 2019 e che si occupa di fornire vini da collezione e pregiati. L’idea è nata direttamente dal CEO dell’azienda, Denis Houles, ed un altro segno di quanto le aziende che si occupano di vino stiano esplorando le possibilità offerte dalla tecnologia.

Come molte altre aziende che commerciano in vini pregiati, anche con 1275 Collections è possibile mantenere le bottiglie acquistate nei magazzini dell’azienda, che si trovano a Ginevra. Spesso i collezionisti acquistano il vino non per berlo ma come bene di risparmio o per la speculazione. Per questo non possiedono direttamente la bottiglia, ma hanno in mano solo il suo certificato di proprietà. Intervistato da Decanter, Houles ha detto che:

questa idea del 1275 era davvero per affrontare il problema della tracciabilità. Penso davvero che oggi sia il problema più grande per i collezionisti

Della tracciabilità ho trattato più volte anche su questo blog, ad esempio quando ho parlato di Wenda oppure in questo post dove parlavo di agricoltura.

Per un collezionista avere un tracciato, una assicurazione sulla bottiglia che ha acquistato, è sicuramente importante anche per aumentare il valore della sua collezione. Le app ed in generale le piattaforme di tracciatura hanno tutte lo scopo di certificare alcuni parametri, ad esempio il tragitto percorso per arrivare nel magazzino ed i cambi di proprietà.

RFID sulle bottiglie

Quelle più avanzate tengono conto anche delle condizioni ambientali a cui la bottiglia è stata mantenuta, temperatura e umidità che incidono sul valore della bottiglia. È come per un’automobile: quando vogliamo acquistare un’auto usata avere in mano l’elenco degli interventi e dei tagliandi eseguiti è un fattore che ci invoglia a comprarla.

Quando 1275 acquista una bottiglia, si impegna ad inserire in retroetichetta un tag RFID (ne ho parlato qui), prodotto dall’azienda britannica Gravitywell che registra il percorso della bottiglia grazie al GPD; vengono registrati anche i parametri come temperatura e umidità, i tempi di percorrenza. Queste informazioni sono disponibili all’acquirente tramite l’app 1275, in modo da verificare quasi in tempo reale lo stato del vino.

Il cliente di 1275 Collections quando acquista i suoi fine wines paga un abbonamento che gli consente di avere le quotazioni di Liv-Ex della bottiglia; c’è inoltre una assicurazione sulla sua bottiglia. Tra i produttori che riforniscono l’azienda ci sono etichette di Bordeaux, Napa Valley e naturalmente Toscana e Piemonte.

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