Facebook e il food delivery con Whatsapp

Facebook e il food delivery con Whatsapp

La notizia fa parte della tendenza delle big tech a lanciarsi in mercati promettenti; l’accordo tra Facebook e l’azienda indiana JioMart per un servizio di food delivery con Whatsapp va proprio in questa direzione.

Di che si tratta? La notizia potete leggerla su Forbes, è l’accordo tra Mark Zuckerberg, CEO di Meta e Mukesh Ambani, CEO e proprietario della Jio Platform. La piattaforma indiana viene utilizzata per la consegna di praticamente qualunque cosa, ed è divisa in tanti settori. C’è quella che fa streaming di film o programmi TV, quella che consegna abbigliamento e, naturalmente, c’è quella che fa delivery di prodotti gastronomici, JioMart.

Meta entra nel food delivery

È proprio questa parte della piattaforma che fa parte dell’accordo per il food delivery con Whatsapp; il desiderio di Mukesh Ambani è quello di digitalizzare tutta l’India, ossia 1 miliardo di abitanti.

Con l’esperienza di food delivery con Whatsapp sarà possibile entrare nella piattaforma JioMart, scegliere il prodotto e pagare, quindi senza uscire dall’ecosistema di Meta.

La partnership tra le due piattaforme risale al 2020, quando Zuckerberg ha speso 6 milioni di dollari per una quota di minoranza in Jio Platform. Agli utenti basterà inviare il messaggio ‘Hi’ al numero della piattaforma per veder comparire il catalogo di Jio Mart. Da qui potranno direttamente scegliere ed acquistare i prodotti usando poi il sistema di pagamento di Facebook.

Reliance Jio Infocomm è il principale provider di servizi mobile in India, con 380 milioni di utenti e quindi di potenziali clienti. Ambani prevede di investire 25 miliardi di dollari per aumentare l’estensione geografica della propria rete 5G, portando quindi la banda larga in tutte le parti dell’immenso Paese. Provate ad immaginare che mole di traffico si generererà su Whatsapp, per la gioia dei database di Meta, naturalmente.

Il settore del food delivery sta diventando sempre più importante, in termini di investimenti e di sviluppo, come scrivevo in questo post. A differenza del settore wine tech, dove gli investimenti sembrano in una fase di stallo, la consegna di prodotti di gastronomia è sempre più in crescita. E questo a favore delle grandi piattaforme tecnologiche, come Amazon con Whole Food ad esempio. Il sistema di messaggistica viene già usato per la consegna di cibo e prodotti generici, ma qui stiamo vedendo due colossi che entrano nella food delivery.

I fornitori dovranno adeguarsi. A meno che non inizino a trovare soluzioni proprie.

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