La strategia digitale per il turismo del vino in Australia

Mentre nel vecchio continente si guarda con preoccupazione al futuro e all’evoluzione della pandemia, in Australia si affidano alla strategia digitale per il turismo del vino.

Un acceleratore per la tecnologia digitale australiana

Il primo passo è la creazione di un acceleratore tecnologico da usare come hub per le innovazioni digitali; si chiamerà FOMENT, e metterà in contatto le aziende che svilupperanno nuove soluzioni per il mercato del vino e del turismo, con gli operatori del settore. WISA, NVI e Hydra Consulting avevano l’obiettivo di far crescere la tecnologia nel mercato del vino e del turismo dell’Australia meridionale. Invece di operare in modo separato, hanno deciso di unire le forze; il territorio dove l’acceleratore inizierà ad operare è il Sud Australia.

La strategia digitale per il turismo del vino passa non solo dallo sviluppo di startup tecnologiche locali; l’idea è attrarre anche aziende digitali estere. In questo caso il programma prevede un periodo di ambientazione per far conoscere il mercato del vino e del turismo australiano.

L’iniziativa Wine and Tourism Meets Tech è un altro tassello in questa strategia. L’Australia ha un pesante deficit digitale nella tecnologia del vino e del turismo. Soprattutto le piccole aziende sono arretrate rispetto ai loro concorrenti internazionali nell’utilizzo di piattaforme e strumenti digitali.

Early adopter della wine tech

Adottare per primi alcune tecnologie può essere un grande vantaggio per il settore del vino australiano. L’acceleratore quindi vuole fare in modo che le piccole aziende siano le prime ad implementare nuove soluzioni tecnologiche.

Alcuni risultati si cominciano già a vedere, con piccole startup che si insediano nella regione di Barossa ed iniziano ad assumere tecnici locali.

Il programma è suddiviso in due parti, Accelerazione e Adozione. ll programma di accelerazione riguarda lo sviluppo di prodotti e servizi del tipo Industria 4.0. Di conseguenza, è in pratica una scuola di business pratica per startup tecnologiche.

Il programma di adozione prevede di spingere le aziende vinicole e turistiche a partecipare al programma di accelerazione; dovranno fare da test per le tecnologie digitali innovative implementando quella più adatta. Fino ad ora sono state presentate oltre 20 aziende tecnologiche alle aziende vinicole e turistiche australiane.

L’Australia, sebbene innovativa per quel che riguarda lo studio della viticoltura, non lo è nel campo della wine tech. Come conseguenza, sono rimaste indietro non solo rispetto alla California o alla Francia, ma anche a regioni del Sud America come Cile o Argentina. Potete leggere le evoluzioni del winetech in Francia in questo post.

Inoltre la distanza tra regioni vinicole rende il trasferimento di conoscenze l’uso della tecnologia più difficile che in altri paesi. Ma proprio per questo la tecnologia può promuovere la comunicazione e il trasferimento di conoscenze tanto necessari tra i diversi ecosistemi e attori del settore.

Le strategie digitali nell’enoturismo in Australia

Storicamente, l’Australia è sempre stata una meta turistica ambita, ma poco organizzata. Come conseguenza, molti turisti commentano spesso che vorrebbero avere più opzioni per connettersi agli operatori turistici australiani. In secondo luogo, l’adozione della tecnologia nel turismo è stata lenta rispetto ad altri paesi come il Regno Unito, gli Stati Uniti e alcuni paesi europei come Germania e Francia. E terzo fattore, i millennial sono alla ricerca di informazioni rapide in modo che la tecnologia del turismo possa fornire soluzioni che vanno oltre le tradizionali agenzie di viaggio.
Le industrie del vino e del turismo sono di natura tradizionaliste, e questo rallenta il cambiamento.

Il COVID-19 ha riscritto le regole e il settore si sta adattando a un ambiente internazionale in rapida evoluzione; per questo il ritmo di adozione della tecnologia sta per accelerare enormemente. I test direttamente con le industrie del settore può offrire risultati pratici per adottare le nuove tecnologie.

Le abitudini nel mondo dell’ospitalità, del vino e del turismo, sono cambiate in questi mesi, e alcuni saranno cambiamenti permanenti. Modi di acquisto, di ricerca delle informazioni, di fruizione dei servizi. Avere una strategia digitale per il turismo del vino è un buon metodo per prepararsi.

Il modo migliore per prepararsi è proprio quello di anticipare i cambiamenti.

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