La conferenza sul packaging del vino diventa digitale

La conferenza sul packaging del vino diventa digitale

Le difficoltà di organizzare conferenze in presenza sono uguali dappertutto, e così anche la PACK, dedicata al packaging del vino, si trasferisce online.

Un evento allargato con le piattaforme digitali

Questa settima edizione è stata condizionata come tutti gli eventi dalle chiusure degli eventi fieristici; obbligata quindi la scelta di spostare online la conferenza. Organizzata da Wine Business Monthly, si sarebbe dovuta tenere a Yountville, in California. Le circostanze hanno spinto gli organizzatori ad affidarsi a Zoom per far incontrare produttori e aziende di packaging. Questo ha consentito la partecipazione di aziende e operatori da tutto il mondo. Gli eventi sono stati suddivisi in varie stanze dove venivano presentati nuovi materiali, sistemi automatici di imballaggio, colori nuovi per le etichette.

Normalmente dedicata al mercato della California, quest’anno c’è stata la possibilità di trovare fra i visitatori virtuali anche aziende di Oltreoceano, in particolare Regno Unito. Questo dimostra che i mercati emergenti del vino, e l’UK lo è, stanno cercando di entrare nel mercato con nuove strategie di produzione e di marketing. Fra gli speakers, il direttore vendite di E&J Gallo, il vice presidente del marketing di Trinchero Wine Estates e Julia Coney, wine writer per Wine Enthusiast e Forbes.

La conferenza comprende anche una fiera espositiva ed un concorso di design, dove si premiano packaging innovativi e restyling di etichette. Gli espositori virtuali hanno presentato nuovi materiali per le etichette, vetri per bottiglie, capsule e tappi. E naturalmente la novità degli ultimi anni, ossia le lattine. Potete vedere qui le immagini dei vincitori dei packaging del vino

Packaging alternativi per il vino

Se la classica bottiglia da 0,75cl è sempre il contenitore più richiesto per il vino, stanno crescendo i formati alternativi.  Imballaggi e contenitori di piccolo formato infatti contribuiscono ad attrarre nuovi consumatori, soprattutto tenendo conto del fatto che stanno cambiando i modi di gustare il vino. Il packaging del vino sta diventando un importante mezzo di marketing, molto più delle note di degustazione. 

Ad esempio BuzzBallz produce una linea di cocktail in contenitori monodose, a base di vino e liquori. Il formato monodose ha avuto particolare successo, in particolare in questo periodo di crisi pandemica. I contenitori, chiamati ‘Ballz’, possono essere venduti separatamente o in confezioni da quattro, ed è il consumo domestico a trainare la richiesta.

Uno dei punti di forza del successo di BuzzBallz, come ha spiegato Tracy Frisbie, vice-presidente della compagnia, è stato studiare i dati di vendita e molte ricerche di mercato.  Inizialmente usavano punti vendita indipendenti, in California e Texas; ora si possono trovare in molti scaffali della GDO USA.

Lattine e monodose il trend

Gina Schober, co-founder della linea di vino Sans in lattina con il marito Jake Stover, ha ammesso che quando hanno lanciato questo formato, non sembrava che avrebbe funzionato: “All’epoca sembrava che stessimo commettendo un errore, ma ora è davvero decollato

Dedicare tempo per creare relazioni personali con distributori e rivenditori ha aiutato a guadagnare la fiducia del mercato off premise; i consumatori hanno apprezzato le informazioni sulle etichette per quello che all’epoca era un nuovo prodotto vinicolo. “Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito a un forte aumento della domanda di vini in confezioni più comode“, ha affermato.

Sono state presentate nuove etichette, più accattivanti e finalmente usate come strumento di marketing. La massa dei consumatori non ha una grande esperienza di vino, non va a cercare i riconoscimenti olfattivi. Quindi occorre proporre vini facili da bere, anche usando contenitori adatti e utili per ogni momento della giornata. Mi aspetto presto di vedere anche nuove tipologie di distributori automatici per il vino, anche se non sempre le cose vanno bene, come potete leggere qui.

La tendenza quindi è quella del contenitore monodose e della lattina; non sostituiranno la bottiglia, che manterrà la sua importanza per un vino da occasioni particolari.

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