Andamento del DTC del vino USA

Continuo a ricevere i report analitici del mercato vinicolo americano mentre sono poco presenti report analoghi del mercato italiano, e così devo mostrare i dati del DTC del vino USA. Wine Analytics produce ogni mese l’andamento delle vendite, nella versione in abbonamento (175$) naturalmente ci sono molti più dati. Mi risulta difficile trovare dati e report simili per il vino italiano, una cosa che mi fa pensare che forse non li sto cercando bene, visto che sbandieriamo ovunque, giustamente, l’importanza e la qualità del nostro vino. Una attenzione maggiore ai dati di mercato, da rendere pubblici, porterebbe ad un dibattito migliore e più costruttivo rispetto a discussioni più noiose e forse sempre le stesse da anni.

In ogni caso, quanto accade nel mercato USA è indicativo delle strategie future che anche il mercato vinicolo italiano dovrà seguire; la concorrenza non si combatte solo sulla qualità del vino, indiscutibile quella italiana, ma sulle strategie e sull’analisi della situazione. Alcuni spunti potete trovarli in questo post.

Il DTC del vino verso un livello stabile

Il punto fondamentale è che il DTC del vino USA vede a marzo una crescita del 16% rispetto allo stesso mese del 2020; significa che il valore del vino venduto in questo canale è di 500 milioni di $. Questo aumento è in linea con quanto accaduto negli ultimi 12 mesi, arrivando ad un valore annuale di 3,8 miliardi di $; oltre 900.000 casse vendute in più rispetto all’anno passato. Interessante anche l’analisi del prezzo medio, che a marzo è risultato di 44$, con un aumento del 6%; in media sui 12 mesi però il prezzo era diminuito a 37$, e le uniche tipologie di vino a vedere un aumento sono stati i vini rosé.

I vini di fascia alta hanno visto ovviamente il calo più elevato nel prezzo medio, -11% del Cabernet Sauvignon e -8% per lo Chardonnay. Anche gli spumanti, nonostante un aumento dei volumi, hanno visto una media di -4%. Per quanto riguarda i canali di distribuzione, le vendite in cantina sono aumentate rispetto al 2020 mentre inizia a diminuire la vendita off premise, grazie al miglioramento della situazione pandemica.

Non va sottovalutato nemmeno l’aumento dei posti di lavoro legati al miglioramento del mercato vinicolo; le assunzioni nele aziende vinicole a marzo sono quasi raddoppiate, mentre gli addetti al canale DTC sono triplicate. Un segnale che le cantine credono molto nella vendita diretta, anche grazie alle attività di promozione dei wine club.

Il rapporto si conclude con una serie di previsioni per quest’anno, un volume superiore al normale almeno fino a giugno, una tendenza al ribasso sui prezzi e un aumento significativo della concorrenza nel business online. Un fattore positivo per i consumatori, il fattore che nei report del vino italiano manca spesso.

Photo by Veit Hammer on Unsplash

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